Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) ha adottato un decreto – il n. 387680 del 7 agosto 2026 – che annulla e sostituisce il precedente in materia di modifica e adeguamento dei Regolamenti delle corse al trotto e al galoppo ex Jockey Club Italiano, ex Società degli Steeple-Chases d’Italia ed ex Ente Nazionale per il Cavallo Italiano.
Il decreto, che entrerà in vigore dal 30° giorno successivo alla pubblicazione sul sito istituzionale del MASAF, tra le molte variazioni tecniche ne propone una che invece è facile-facile da capire.
A differenza di alcuni paesi in cui l’uso della frusta nell’ippica fa già parte della storia, per quanto riguarda l’Italia, con il nuovo decreto si estende al galoppo la disciplina introdotta al trotto. Nel nuovo articolo 191 del Regolamento delle corse dell’ex Società degli Steeple-Chases d’Italia è stabilito che il cavaliere non possa utilizzare la frusta per più di quattro colpi, che diventano cinque nelle corse a ostacoli, dall’inizio della corsa alla sua conclusione. S
ono inoltre vietati l’uso della frusta in modo da provocare lesioni, con il gomito al di sopra della spalla, su un cavallo che non mostra segni di risposta, dopo il traguardo, sulla testa o in prossimità della testa e davanti alla sella, salvo circostanze eccezionali.
La violazione comporta una multa di 200 euro. Se l’uso supera i nove colpi, alla sanzione si aggiunge una sospensione di almeno 10 giorni. In caso di recidiva, definita come due sanzioni per abuso della frusta nell’arco di 20 giorni, è prevista una multa di 200 euro e una sospensione di almeno cinque giorni, che sale con l’ulteriore superamento dei nove colpi. La plurirecidiva, ossia tre sanzioni in 30 giorni, comporta una multa di 500 euro e una sospensione di almeno sette giorni. Nelle corse Listed e di Gruppo le multe sono triplicate.
Le multe per abuso della frusta non possono essere ridotte, nemmeno in caso di pagamento entro dieci giorni. Il colpo intenzionale contro un altro cavallo o concorrente comporta una sospensione minima di 15 giorni.
Per leggere l’intero contenuto del Decreto del Masaf CLICCA QUI





















